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Comune di Bibbiena
 
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  Terminata la distribuzione delle mascherine a tutti i cittadini

IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE

Visto l’art. 32, 117, comma 3, della Costituzione;
Visto lo Statuto della Regione Toscana;
Visto l’articolo 117, comma 1 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n.112, in base la quale le
regioni sono abilitate ad adottare provvedimenti d’urgenza in materia sanitaria;
Visto la legge 23 dicembre 1978, n. 833, recante “Istituzione del servizio sanitario nazionale” e, in
particolare, l’art. 32 che dispone “il Ministro della sanità può emettere ordinanze di carattere
contingibile e urgente, in materia di igiene e sanità pubblica e di polizia veterinaria, con efficacia
estesa all’intero territorio nazionale o a parte di esso comprendente più regioni”, nonché “nelle
medesime materie sono emesse dal presidente della giunta regionale e dal sindaco ordinanze di
carattere contingibile ed urgente, con efficacia estesa rispettivamente alla regione o a parte del suo
territorio comprendente più comuni e al territorio comunale”;
Preso atto della delibera del Consiglio dei Ministri del 31 gennaio 2020 con la quale è stato
dichiarato, per sei mesi, lo stato di emergenza sul territorio nazionale relativo al rischio sanitario
connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili;
Vista l’Ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile n. 630 del 3 febbraio 2020,
recante “Primi interventi urgenti di protezione civile in relazione all’emergenza relativa al rischio
sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili” e seguenti
recanti ulteriori interventi urgenti in relazione all'emergenza in corso;
Richiamato altresì il decreto del Capo del Dipartimento della Protezione civile rep. n. 630 del
27.02.2020 con cui il sottoscritto è nominato soggetto attuatore ai sensi della citata OCDPC n.
630/2020;
Vista l’Ordinanza del Presidente n.7 del 04-03-2020 avente ad oggetto “Definizione delle strutture
organizzative per la gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19. Revoca ordinanza n.
4/2020”;
Visto il decreto legge 23 febbraio 2020, n.6 recante “Misure urgenti in materia di contenimento e
gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid 19”, convertito, con modificazioni,dalla legge 5
marzo 2020, n.13, successivamente abrogato dal decreto legge 25 marzo 2020, n.19, ad eccezione
dell’articolo 3, comma 6bis, e dell’articolo 4;
Visto il decreto legge 17 marzo 2020, n.18 recante Misure di potenziamento del servizio sanitario
nazionale e di sostegno economico per le famiglie, lavoratori ed imprese connesse all’emergenza
epidemiologica da Covid-19, in particolare l’articolo 16;
Visto il decreto legge 25 marzo 2020, n.19 recante “Misure urgenti per fronteggiare l’emergenza
epidemiologica da Covid-19”, che ai sensi dell’articolo 2, comma 3 sono fatti salvi gli effetti
prodotti e gli atti adottati sulla base dei decreti e delle ordinanze emanati ai sensi del decreto legge
23 febbraio 2020, n.6;
Visto, in particolare, l’articolo 3 del sopracitato d.l.19/2020 che prevede che le Regioni, in relazione
a specifiche situazioni sopravvenute di aggravamento del rischio sanitario verificatesi nel loro
territorio possono introdurre misure ulteriormente restrittive , tra quelle di cui all’articolo 1, comma


2, esclusivamente nell’ambito delle attività di loro competenza e senza incisione delle attività
produttive e di quelle di rilevanza strategica per l’economia nazionale;
Visto il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 8 marzo 2020, che prevede ulteriori
disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, in materia di contenimento e
gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, revocando, contestualmente i Decreti del
Presidente del Consiglio dei Ministri del 1° marzo e del 4 marzo 2020;
Visto il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 9 marzo 2020, mediante il quale le
misure, di cui all’articolo 1 del DPCM dell’8 marzo 2020, sono estese all’intero territorio nazionale
sino al 3 aprile 2020;
Visto il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 11 marzo 2020, avente ad oggetto
“Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in
materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da Covid19, applicabili
sull'intero territorio nazionale”;
Visto il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 22 marzo 2020 avente ad oggetto
“Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in
materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da Covid-19, applicabili
sull'intero territorio nazionale” pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.76 del 22 marzo
2020;
Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico 25 marzo 2020, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale n.80 del 26 marzo 2020, con cui è stato modificato l’elenco dei codici di cui all’Allegato 1
del DPCM 22 marzo 2020;
Visto il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 1° aprile 2020 recante “Disposizioni
attuative del decreto legge 25 marzo 2020, n.19, recante “Misure urgenti per fronteggiare
l’emergenza epidemiologica da Covid-19, applicabili sull’intero territorio nazionale”pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.88 del 1° aprile 2020;
Considerato l’evolversi della situazione epidemiologica, il carattere particolarmente diffusivo
dell’epidemia;
Ritenuto che l’attuale contesto, soprattutto con riferimento alla necessità di realizzare una compiuta
azione di prevenzione, impone l’assunzione immediata di misure specifiche e più restrittive di
contenimento e gestione, adeguate e proporzionate al la situazione epidemiologica della Toscana;
Ritenuto che i dati sulla prosecuzione del contagio impongono di rafforzare le indicazioni per
quanto attiene ai comportamenti che possono generare condizioni idonee alla sua diffusione
ulteriore;
Tenuto conto del dibattito in corso nella comunità scientifica secondo cui sarebbe necessario una
revisione sull’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale e che l’Organizzazione mondiale
della Sanità avrebbe individuato nella distanza pari a 1,8 metri la misura di distanziamento sociale
minimo con riferimento all’epidemia in corso;
Considerato che la Regione Toscana ha provveduto all’acquisto di 8,5 milioni di mascherine
chirurgiche monouso da distribuire ai cittadini toscani, e che si sta provvedendo alla consegna a
ciascun comune di un numero proporzionato al numero degli abitanti, per il tramite degli ordinari
canali della Protezione Civile Regionale;


Ritenuto, pertanto, di prevedere, in via precauzionale, l’utilizzo obbligatorio delle mascherine
chirurgiche monouso secondo modalità che garantiscano un rafforzamento delle misure di tutela
della salute dei singoli e delle collettività, tenuto conto del fattore di rischio nei vari contesti;
Dato atto della proposta formulata al Presidente del Consiglio dei Ministri in data 6 aprile 2020,
PROT n. 0130970, ai sensi dell’articolo 2, comma 1, del d.l.19/2020 e che, nelle more dell’adozione
dell’auspicato provvedimento statale, risulta necessario dare tempestivamente corso con propria
ordinanza a misure precauzionali restrittive a tutela della salute pubblica;

O R D I N A
ai sensi dell’articolo 32, comma 3 della legge 23 dicembre 1978, n.833 in materia di igiene e sanità
pubblica e dell’articolo 3, comma 1 del decreto legge 25 marzo 2020, n.19 recante “Misure urgenti
per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da Covid-19”, le seguenti misure:
1. di disporre l’utilizzo obbligatorio della mascherina monouso, in spazi chiusi, pubblici e privati
aperti al pubblico, in presenza di più persone, oltre che nei mezzi di trasporto pubblico locale, nei
servizi non di linea taxi e noleggio con conducente;
2. di disporre l’utilizzo obbligatorio della mascherina monouso, in spazi aperti, pubblici o aperti al
pubblico, quando, in presenza di più persone, è obbligatorio il mantenimento della distanza sociale;
3. fermo restando il rispetto del mantenimento delle misure di distanziamento sociale, di stabilire
che le disposizioni di cui ai punti 1 e 2 non si applicano ai bambini di età inferiore ai sei anni e alle
persone che non tollerino l’utilizzo delle mascherine a causa di particolari condizioni psicofisiche
attestate da certificazione rilasciata da mmg/pls;
4. di disporre che i comuni, con consegna ai nuclei familiari, provvedano alla distribuzione delle
mascherine fornite dalla Regione Toscana tramite il Sistema regionale di protezione civile,
ripartendo il quantitativo assegnato in proporzione al numero degli abitanti;

 

DISPOSIZIONI FINALI
La presente ordinanza ha validità per ciascun comune a decorrere dalla data in cui avrà provveduto
al completamento della distribuzione delle mascherine fornite dal Sistema Regionale di Protezione
Civile, previa pubblicazione della decorrenza sul proprio sito istituzionale nonché diffusione alla
cittadinanza tramite gli ordinari canali di comunicazione di protezione civile e comunque ha validità
sull’intero territorio regionale a decorrere dal settimo giorno successivo alla data di adozione
dell’ordinanza stessa;
La presente ordinanza ha validità, nelle more dell’adozione degli atti di cui all’articolo 2, comma 1
del d.l. 19/2020, fino al 13 aprile e, comunque, fino alla vigenza delle misure adottate dal
Presidente del Consiglio dei Ministri ai sensi dell’articolo 1, comma 2, dello stesso decreto legge;
Le disposizioni, di cui alla presente ordinanza possono essere oggetto di ulteriori integrazioni o
eventuali modifiche, in ragione dell’evoluzione del quadro epidemiologico e delle sopravvenute
disposizioni normative o amministrative nazionali.


Il mancato rispetto delle misure di cui alla presente Ordinanza è sanzionato secondo quanto previsto
dall’articolo 4 del d.l.19/2020;
La presente ordinanza, per gli adempimenti di legge, é trasmessa:
• al Presidente del Consiglio dei Ministri e al Ministro della Salute;
• ai Prefetti;
• ai Sindaci

Avverso la presente ordinanza è ammesso ricorso giurisdizionale innanzi al Tribunale
Amministrativo Regionale nel termine di sessanta giorni dalla comunicazione, ovvero ricorso
straordinario al Capo dello Stato entro il termine di giorni centoventi.
Il presente provvedimento è pubblicato integralmente sul B.U.R.T. ai sensi degli articoli 4, 5 e 5 bis
della legge regionale n. 23/2007 e nella banca dati degli atti amministrativi della Giunta regionale ai
sensi dell’articolo18 della medesima legge.

Il Presidente


Ultima revisione 11/04/2020     

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