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  MISURE PER IL CONTENIMENTO E GESTIONE DELL’EMERGENZA EPIDEMIOLOGICA DA COVID-19. DIVIETO DI ACCESSO AI PARCHI, GIARDINI, AREE VERDI PUBBLICI O AD USO PUBBLICO, NEL TERRITORIO DEL COMUNE DI BIBBIENA.

 

ORDINANZA DEL SINDACO N. 47 DEL 04-05-2020

OGGETTO: MISURE PER IL CONTENIMENTO E GESTIONE
DELL'EMERGENZA EPIDEMIOLOGICA DA COVID-19. DIVIETO DI
ACCESSO AI PARCHI, GIARDINI, AREE VERDI PUBBLICI O AD USO
PUBBLICO, NEL TERRITORIO DEL COMUNE DI BIBBIENA. REVOCA
ORDINANZE SINDACALI N. 38/2020 E N. 40/2020.


IL SINDACO

PREMESSO che l’Organizzazione mondiale della sanità il 30 gennaio 2020 ha dichiarato l’epidemia da COVID-19 un’emergenza di sanità pubblica di rilevanza
internazionale;
VISTA la delibera del Consiglio dei ministri del 31 gennaio 2020, con la quale è stato dichiarato, per sei mesi, lo stato di emergenza sul territorio nazionale relativo al
rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili;
VISTA la successiva dichiarazione dell'Organizzazione mondiale della sanità dell'11 marzo 2020 con la quale l'epidemia da COVID-19 è stata valutata come «pandemia»
in considerazione dei livelli di diffusività e gravità raggiunti a livello globale;
RICHIAMATO il decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante «Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19»,
convertito, con modificazioni, dalla legge 5 marzo 2020, n. 13, successivamente abrogato dal decreto-legge n. 19 del 2020 ad eccezione dell'articolo 3, comma 6-bis, e
dell'articolo 4;
VISTO il decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, recante “Misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19” e in particolare gli articoli 1 e 2, comma 1, e 3;


RICHIAMATO il dpcm 26 aprile 2020 “Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di
contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull'intero territorio nazionale” pubblicato nella Gazzetta ufficiale n. 108 del 27 aprile
2020, che detta disposizioni applicabili dalla data del 4 maggio 2020 in sostituzione di quelle del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 10 aprile 2020 con
efficacia fino al 17 maggio 2020, a eccezione di quanto previsto dall'art. 2, commi 7, 9 e 11, che si applicano dal 27 aprile 2020 cumulativamente alle disposizioni del
predetto decreto 10 aprile 2020;
PRESO ATTO che in base all’art. 1, lett. d del suddetto dpcm 26/04/2020 “è vietata ogni forma di assembramento di persone in luoghi pubblici e privati; il Sindaco può disporre
la temporanea chiusura di specifiche aree in cui non sia possibile assicurare altrimenti il rispetto di quanto previsto dalla presente lettera”;
PRESO ATTO che in base all’art. 1, lett. e del suddetto dpcm 26/04/2020, “l'accesso del pubblico ai parchi, alle ville e ai giardini pubblici è condizionato al rigoroso rispetto di quanto
previsto dalla lettera d), nonché della distanza di sicurezza interpersonale di un metro; il Sindaco può disporre la temporanea chiusura di specifiche aree in cui non sia possibile
assicurare altrimenti il rispetto di quanto previsto dalla presente lettera”;
PRESO ATTO che in base alla medesima lett. e di cui al capoverso precedente le aree attrezzate per il gioco dei bambini sono comunque chiuse;
PRESO ATTO che in base all’art. 1, lett. f del dpcm 26/04/2020 è comunque vietato svolgere attività ludica o ricreativa all'aperto;
CONSIDERATA la necessità di evitare ogni forma di ritrovo ed assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico e di garantire perciò una fruizione
delle aree verdi, dei parchi e dei giardini pubblici o ad uso pubblico, nel rispetto delle norme sul distanziamento sociale;
CONSIDERATO che i ritrovi nelle aree verdi o in altre aree, pubbliche o ad uso pubblico, attrezzate o meno, presenta profili di criticità difficilmente superabili con
gli strumenti a disposizione del nostro ente (ad. es. entrata contingentata, distanze di almeno un metro tra l’una e l’altra persona);
PRESO ATTO inoltre che all’art. 1, lett. i, del dpcm 26/04/2020 sono consentite le cerimonie funebri, con l’esclusiva partecipazione dei congiunti, e, comunque, fino a
un massimo di quindici persone, con funzione da svolgersi preferibilmente all'aperto, indossando protezioni delle vie respiratorie e rispettando rigorosamente la
distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro;
CONSIDERATO, in relazione ed in continuità di quanto consentito dal dpcm nonché nel riconoscimento del valore della pietas verso i defunti, che appare necessario
revocare la propria ordinanza n. 38 dell’8/04/2020 con la quale, in un diverso contesto epidemiologico, si disponeva la chiusura al pubblico dei cimiteri comunali, luoghi,
per loro natura, di frequentazione individuale o in ristretti gruppi familiari;
RITENUTO, nell’ambito del nuovo contesto delineato dal dpcm 26/04/2020 di dover altresì revocare la propria ordinanza n. 40 del 16 aprile 2020 inerente le limitazioni
delle attività agricole amatoriali in conseguenza dell’ord. R.T. n. 36 del 14/04/2020
CONSIDERATO che in caso di emergenze sanitarie e di igiene pubblica, ai sensi dell’art. 32 della legge n. 833/1978 e dell’art. 117 del D.Lgs. n. 112/1998, le ordinanze
contingibili ed urgenti sono adottate dal Sindaco, quale rappresentante della comunità locale nell’ambito del territorio comunale;
VISTO l’art. 50 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 e s.m.i.;
RICHIAMATO l’art. 3 del D.L. 25 marzo 2020 n. 19 “Misure urgenti di carattere regionale o infraregionale” in base al quale: “1. Nelle more dell'adozione dei decreti del
Presidente del Consiglio dei ministri di cui all'articolo 2, comma 1, e con efficacia limitata fino a tale momento, le regioni, in relazione a specifiche situazioni sopravvenute di
aggravamento del rischio sanitario verificatesi nel loro territorio o in una parte di esso, possono introdurre misure ulteriormente restrittive, tra quelle di cui all'articolo 1, comma 2,
esclusivamente nell'ambito delle attivita' di loro competenza e senza incisione delle attivita' produttive e di quelle di rilevanza strategica per l'economia nazionale. 2. I Sindaci non
possono adottare, a pena di inefficacia, ordinanze contingibili e urgenti dirette a fronteggiare l'emergenza in contrasto con le misure statali, ne' eccedendo i limiti di oggetto cui al comma
1. 3. Le disposizioni di cui al presente articolo si applicano altresì agli atti posti in essere per ragioni di sanità in forza di poteri attribuiti da ogni disposizione di legge previgente
” ed il dpcm 26/04/2020 art. 1 lett. e, già citato che espressamente dà facoltà al Sindaco di disporre la chiusura di parchi e giardini pubblici
RICHIAMATO l’art. 4 del D.L. 25 marzo 2020 n. 19 “Sanzioni e controlli” in base al quale: “1. Salvo che il fatto costituisca reato, il mancato rispetto delle misure di contenimento
di cui all'articolo 1, comma 2, individuate e applicate con i provvedimenti adottati ai sensi dell'articolo 2, comma 1, ovvero dell'articolo 3, e' punito con la sanzione amministrativa del
pagamento di una somma da euro 400 a euro 3.000 e non si applicano le sanzioni contravvenzionali previste dall'articolo 650 del codice penale o da ogni altra disposizione di
legge attributiva di poteri per ragioni di sanità, di cui all'articolo 3, comma 3. Se il mancato rispetto delle predette misure avviene mediante l'utilizzo di un veicolo le sanzioni sono
aumentate fino a un terzo.”

 

ORDINA

1.al fine di prevenire il rischio di diffusione del covid-19 nell’ambito del territorio comunale, a far data dal 4 maggio 2020 fino al giorno 17 maggio 2020 e
comunque per tutta la durata dell’emergenza epidemiologica da covid-19 disposta dagli organi competenti, IL DIVIETO DI ACCESSO DELLE PERSONE
E DEI VEICOLI A TUTTI I PARCHI, GIARDINI PUBBLICI O AD USO PUBBLICO E LE AREE VERDI COMUNALI COMUNQUE DENOMINATE,
DISPONENDONE LA CHIUSURA;
2.dispone la revoca della propria ordinanza n. 38 dell’8 aprile 2020, disponendo che i cimiteri comunali siano accessibili esclusivamente indossando protezioni delle
vie respiratorie e rispettando rigorosamente la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro.
3.dispone la revoca della propria ordinanza n. 40 del 16 aprile 2020 inerente l’esercizio dell’attività agricola amatoriale;

DISPONE

Altresì di dare adeguata pubblicità al presente provvedimento mediante la sua pubblicazione all’Albo Pretorio Comunale e sul sito internet, di incaricare la Polizia
Municipale del Comune di Bibbiena sull’esecuzione della presente ordinanza;
Copia della presente ordinanza sia trasmessa a:
- Prefettura – Ufficio Territoriale del Governo di Arezzo;
- Polizia Municipale;
- Compagnia Carabinieri di Bibbiena;
Dispone altresì di trasmettere il presente atto all’ufficio manutenzione affinché sia eseguita la presente ordinanza, anche affiggendo cartelli informativi. 1) della
chiusura rivolti ai cittadini agli accessi di parchi, giardini, aree verdi 2) della apertura al pubblico dei cimiteri comunali nel rigoroso rispetto delle misure di sicurezza
personali.

AVVERTE

Che le trasgressioni alla presente ordinanza saranno punite ai sensi dell’art. 4, c. 1, del DL 19 del 25 marzo 2020, n. 19 ovvero con la sanzione amministrativa del
pagamento di una somma da euro 400 a euro 3.000, secondo le procedure descritte dallo stesso art. 4.
Ai sensi dell’art. 3 comma 4 della legge 241/90, contro la presente ordinanza è ammesso ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale della Toscana entro il
termine di 60 giorni, ovvero ricorso al Presidente della Repubblica, entro il termine di 120 giorni decorrenti dalla piena conoscenza del presente provvedimento.

Lì, 04/05/2020


IL SINDACO
Dott. Filippo Vagnoli
(sottoscritto digitalmente ai sensi
dell'art. 21 D.Lgs. n. 82/2005 e s.m.i.)
 


Ultima revisione 08/05/2020     

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